Archivio | giugno, 2006
26 Giu

UMARELLS A BARCELLONA

Prime luci del mattino, i bonghisti di Plaza Reiall non ci sono più, dormono. Solo un camion, delle biciclette parcheggiate ed un misterioso umarell con una misterioso libro tra le mani… e lo sguardo a terra che fissa la sua ombra.

Una donna cammina veloce immersa nei suoi pensieri di uoma moderna. Ad un tratto si gira, sente di essere osservata dallo sguardo indiscreto di un umarell con il bastone, senza cilindro per cappello, privo di frac, ma soprattutto senza un papijonn di seta blu. Un ex pleiboi forse. Alle sue spalle un umarell in erba dagli sgargianti cromatismi osserva rapito qualcosa. Cosa?

Il nuovo giorno è appena iniziato, solo l’umarell in erba osserva il maestoso spettacolo dell’acqua che scorre. I tempi stanno cambiando.

foto di gluca

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22 Giu

LUPO DI UMARELL

Il tempo passa per tutti, anche per l’aitante Capitan Findus. Meditate gente, meditate.

foto di il sindaco di mezzolara 
21 Giu

UMARELLS AVVERTIMENT

Gli umarells adorano scrivere cartelli per promuovere le loro discusse attività ed avvertono i giovani sbadati dei pericoli del codice della strada segnalati in anteprima dal Piccolo di Domenica.

foto di Fab Mad

19 Giu

UMARELL LAP DENS

La strada, il pleigraund degli umarells, quante insidie… una per tutte: il marciapiede. Marciapiedi medi, marciapiedi alti, marciapiedi altissimi. Per colpa di questi ostacoli urbani imprevedibili, numerosi sono stati i caduti, ma per fortuna gli umarells hanno imparato dall’esperienza ed ora utilizzano gli appigli sparsi sul territorio.

foto di maso 

17 Giu

UMARELL PARTECIPATIVO

L’umarell ci tiene che un certo tipo di manifestazioni riescano bene e per attirare il maggior numero di persone cosa fa? Scrive un cartello, un cartello più grande.

foto di francesco gazebomatic

16 Giu

BASKET UMARELL

Uno sguardo al pleigraund ed uno sguardo al giornale in attesa del mettcch che fa vibrare le coronarie.

foto di elisa

15 Giu

UMARELL MANIFESTANTE

L’umarell non crede più nelle manifestazioni di massa e quando ha qualcosa da dire si arma di megafono ultratecnologico e fa sentire la sua voce. PROFESSORI!! IGNORANTI E INCOMPETENTI! Questo è l’efficacissimo slogan sbraitato per le vie della città e alla domanda dell’umarells uotcher "Ti posso fare una foto?" – lui, lesto risponde: "Una foto? Fai cosa ti pare! Io faccio il mio lavoro, e tu vedi di fare il tuo…".

foto di Jack Res

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